venerdì, luglio 18, 2008

Da dipendente a protagonista: le slide

Mi ero proprio dimenticato di pubblicare le slide dell'intervento che ho tenuto, assieme a Paolo Artuso, al Forum PA il 14 maggio (Titolo: da dipendente a protagonista).

E' costruito intorno ai temi di cui parla il nostro ultimo libro e troverete slide in parte già pubblicate e in parte nuove. Le pubblico giusto per completezza, visto che qualcuno me le aveva chieste e io nel sito del Forum PA non sono riuscito a trovarle neanche col lanternino. 

 

 




domenica, maggio 04, 2008

ForumPA: live a Roma il 14 maggio

Il 14 maggio parteciperò, assieme a Paolo, al convegno/tavola rotonda Da dipendente a protagonista. (La leva strategica della comunicazione interna), coordinato da Marco Stancati.

Si parlerà, assieme ad alcuni professionisti del settore, dei nuovi approcci alla comunicazione interna, anche a valle della nostra recente fatica editoriale. Il titolo del nostro intervento dovrebbe essere, più o meno: "La nuova comunicazione interna. Reti, comunità e narrazioni per superare il modello trasmissivo" (Booooooom).

Per chi fosse interessato l'appuntamento è alle 10.00 alla Nuova Fiera di Roma in via Portuense 1555 (Roma).

Ciao.

 




mercoledì, aprile 30, 2008

Surrealistic FAQ

Ecco alcune domande frequenti che emergono durante i miei corsi su intranet, web 2.0 e dintorni. E poi ditemi che non è un lavoro usurante...:-)
 
- Ma che cos’è un wiki?
 
- Ok prof, ho appena creato il blog. Ma perché se digito il nome su Google non me lo trova?
 
- Quindi posso leggere tutte le notizie che voglio mettendo gli RSS sulla mia pagina personale? Ma è sicuro che tutto gratis?
 
- Ma che cos’è un widget? È tipo un gadget?
 
- Scusi, ma se tutti possono modificare Wikipedia dove va a finire l’affidabilità delle informazioni?
 
- Ma perché per fare queste cose devo avere una userid e una Password? Non basta andare sul sito?
 
- Che cos’è una userid?
 
- Davvero tutti possono commentare? E se scrivono cazzate?
 
- Ma il profilo personale non è una cosa un po’ da esibizionisti?
 
- Queste cose le dirà anche ai nostri dirigenti?
 
- Tutti modificano online il documento? Ma poi non si crea un casino?
 
- Quindi per apparire su Google devo farmi linkare? Ma allora se lo dico ad amici e parenti posso fregarlo…
 
- Scusi non ho capito se stiamo parlando di cose serie o di giochi tra colleghi
 
- Ma che cos’è un wiki?

  

postato da 02068449 | 09:30 | commenti (2)
categorie: litanie personali, vita da docente



mercoledì, marzo 05, 2008

Ariparto

Ed eccomi di nuovo in partenza (non ci posso credere). A questo giro c'è anche la notiziola in rete. :-D

Ok, queste sono comunque occasioni nelle quali imparo un sacco di cose (anche sulla mia resistenza fisica).

Ciao

postato da 02068449 | 20:01 | commenti (4)
categorie: litanie personali, vita da docente



sabato, novembre 17, 2007

Vi è piaciuta quella sui blog? Ecco quella sulle chat

Visto che la pubblicazione della breve lezione sui blog ha avuto, contrariamente alle mie previsioni, un suo perché, ho deciso di fare un ulteriore passo indietro e di pubblicare anche la breve lezione che terrò nell'aula virtuale di Lunedì.

Ovviamente anche in questo caso chi conosce l'argomento può saltare. E' una lezione di un'ora destinata ad un pubblico alle prime armi e quasi totalmente a digiuno dell'argomento. Va ad aggiungersi alla tonnellata di altro materiale che potete trovare in rete sul tema.

Ma, come diceva un mio collega quando non sapeva cosa dire, ad ogni modo è così.

Ciao




mercoledì, novembre 14, 2007

Brevissima introduzione ai blog

Ecco una brevissima introduzione ai blog, che ho presentato la settimana scorsa. Lo so, non è niente di particolare (chi conosce l'argomento può saltare) e sapete bene che su Slideshare ce ne sono altre diecimila come questa. Ma questa è la mia. La inserisco solo per dovere di cronaca delle mie scorribande a destra e a manca.

Ah, questa la potete anche scaricare. Ciao ciao

 




giovedì, ottobre 25, 2007

'giorno Prof

Oggi ho fatto lezione a simpatici ragazzi di vent'anni, aspiranti grafici e web designer. Era la prima volta che mi spingevo così in basso con l'età (generalmente non vado al di sotto dei neo-laureati, e per la maggior parte del tempo lavoro con persone adulte, nel senso di adulte adulte).

Come al solito sono partito con l'idea che mi avrebbero fatto un mazzo così su ogni cosa, ma alla fine credo di essermela cavata (cavarsela significa niente gente che dorme o che guarda il cellulare e si fa allegramente i fatti suoi), complice anche il fatto che mancava la connessione a internet (e lasciamo perdere...).

Come ovvio, nonostante le mie eterne velleità giovanilistiche, questa platea ha decretato il mio ingresso irreversibile nella fascia di persone che si chiamano "prof", a cui si dà del lei e che, quando passano in corridoio, provocano un lieve abbassamento della voce nei gruppi di persone. Non basta parlare di web (no, neanche di web 2.0) e andare in giro con lo zainetto: hai le rughe, e si vede.

La cosa nuova è che ho scoperto che a tutto questo ero preparato, e non mi dispiace neanche. 

Benvenuta, età adulta.

 

postato da 02068449 | 18:12 | commenti (2)
categorie: litanie personali, vita da docente



lunedì, giugno 04, 2007

La mia lezione sull'usabilità dei testi web

Per la vostra immensa gioia, ho appena pubblicato su Slideshare un estratto (60 slide su un totale di 250!!) del mio corso sul web writing. Per la precisione la parte del corso che parla dell'usabilità dei testi, ovvero la parte più esterna di quella "cipolla" che è il testo sul web.

Non è nulla di nuovo, lo so, solo la sistemazione di cose già note. Ma dato che ho finito adesso di perfezionarlo mi permetto di sottoporlo ai miei lettori.

Ciao  

 




domenica, maggio 13, 2007

Trasferta lagunare

Sono in partenza: domani sono qui, ospite di Gigi. Poi mi seguirò anche il Barcamp. Nella mia valigia ho messo Paul Ricoeur, un ombrello, l'ansia senza nome e un po' di materiale sulla progettazione dei siti per il mobile.

Ci risentiamo al mio ritorno.

p.s. Tutto abbastanza interessante. Consiglio a tutti gli operatori della PA di guardare a quello che sta succedendo in Veneto sul piano della intranet e della comunicazione interna in rete, perché rappresenta veramente un bel laboratorio.

Per chi fosse interessato, ecco le slide che ho presentato al convegno, caricate su slideshare, come al solito.

 

Del Barcamp Invece mi è piaciuto l'intervento dei ragazzi di Unieconomia che hanno parlato della loro esperienza di costruttori di community. Bravi!

 




giovedì, marzo 08, 2007

La mia lezione sul public speaking

 

Ok, sono reduce dalla tre giorni di formazione più frustrante e  surreale che abbia mai vissuto. In un posto sperduto del cacchio, in una sede che sembra un aeroporto tedesco, in mezzo al nulla di nulla, a palare a persone di cui non fregava niente, di niente, di niente, di niente. Ho odiato la mia vita, e ho odiato questo lavoro. Non una domanda, non una richiesta di approfondimento, non un solo sguardo interessato, qualche sbadiglio, qualche raro saluto. Una pena. Un supplizio prolungato. Un'agonia.

 

Sergio_castellitto_caterina_va_in_cittàPerché cacchio sono qui? Quanto manca alla campanella? Quando arriva la merenda? E voi chi siete? E perché devo parlare con voi? Per inciso, ho capito che non avrei mai potuto insegnare alle superiori. Dopo tre giorni di sguardi bassi, persone che si controllavano il cellulare, sguardi nel vuoto, atteggiamenti di sufficienza diffusa mi sarei messo a piangere. E vi assicuro che mi sono fatto un mazzo così. Colpa mia? Certo, ma in ogni caso questi non mi rivedono più di sicuro. Gorge Romero me lo guardo in DVD, grazie.

 

Ad ogni modo prosegue la serie di presentazioni che metto a disposizione dei miei fanz su slideshare. Questa volta parliamo di public speaking. Non è niente di stratorsferico: sono solo i consigli di base un po' riordinati per i miei allievi estemporanei dell'altro giorno (hanno apprezzato? Non hanno apprezzato? Vallo a sapere...)

 

 




sabato, febbraio 24, 2007

Ormonic questions

Che cosa succede quando tieni un seminario e hai delle ragazze bellissime in classe? Succede che, mediamente, sei molto più spumeggiante in aula, ma torni a casa un po' depresso. :-)

 

postato da 02068449 | 18:19 | commenti (9)
categorie: vita da docente



venerdì, febbraio 23, 2007

Tutorial catartici

Purtroppo a volte capita di dire sì a lavori che poi si rivelano delle sole. Sono ancora giovane come libero professionista e quindi queste cose mi capitano più spesso di quanto vorrei.

Una di queste occasioni è la lezione che terrò prossimamente. Consulenza strategtica?  Formazione di alto livello? Scenari e tendenze? Laboratori di innovazione? Progettazione partecipata?

Niente di tutto questo, amici: una lezione sull'uso di Powerpoint 2003. Lo so, lo so, non mi dite nulla. Posso solo contare su una catartica pubblicazione del tutto su slideshare.

Eccola. E buone slide a tutti

 

.

 




mercoledì, febbraio 14, 2007

La mia lezione sulle community professionali

Ieri sono stato qui a parlare di community professionali in intranet. E' stato bello e divertente, anche perché la maggior parte delle persone ci masticava abbastanza, e c'era qundi un certo feeling (per non parlare della location, su Piazza Magggiore)...

Il senso del mio intervento è che ci sono tre sensi possibili nei quali parlare di community in intranet

- La community "classica" intesa come spazi ludici, di espressione, ecc
- La community "distribuita", nella quale tutto lo spazio intranet viene allargato alle integrazioni dei colleghi
- La community "progettuale" nella quale tutto il meccanismo di governance è basato su meccanismi partecipativi

Tutti e tre questi aspetti devono convivere nel progetto.

Visto che apprezzate, ho messo su slideshare una sintesi del mio intervento (purtroppo in questo caso posso mettere solo una sintesi)

 

Ciao ciao (e ora mi precipito qui)

 

 p.s. Segnalo una reazione blogosferica all'evento di ieri.




venerdì, febbraio 09, 2007

La mia lezione sul content management

Oggi, contravvenendo ad ogni regola di buon senso per chi fa il mio mestiere, vi metto a disposizione, (su Slideshare) tutto (ho detto *tutto*) il materiale della lezione sul "Content management" che terrò la settimana prossima ad un gruppo di neo-laureati nonché masterizzandi.

Otto ore nelle quali affronteremo il tema della gestione dei contenuti per il web, delle dinamiche della rete legate ai contenuti e delle nuove tendenze (e sapete bene quali, per cui non le cito neanche...)

Alcune cose sono mie riflessioni, altre sono mie esperienze, altre ancora sono prese a piene mani, ovviamente, dalla ampia letteratura di riferimento (e spero prooprio di aver citato tutti come si deve).

Vi confesso che sono un po' in ansia, perché questa lezione si discosta un po' da quelle alle quali sono abituato (intranet, presentazione efficace, Web writing, web usability) e perché so che ci sono in giro persone che ne sanno molto più di me.

Ma oggi, nel bene e nel male, su questi argomenti sono di scena io.

 

Ok, questo è il mio regalo per voi, miei fedeli lettori. Il minimo che potete fare è dirmi se vi piace o no...:-)))

postato da 02068449 | 13:49 | commenti (24)
categorie: presentazioni, vita da docente



lunedì, dicembre 11, 2006

Compagni di scuola, compagni di blog

Quando, soltanto un paio d'anni fa, ponevo ai miei allievi in aula quella che per me era una domanda di prammatica, ovvero: "Chi di voi ha un blog o partecipa a un blog?" quello che vedevo erano spesso facce perplesse e interrogative. Ma come? E io che ero quasi preoccupato di passare per "matusa" chiedendo cose del genere!

Altro che blog-rivoluzione, altro che  blogosfera-giovanile-tutti-connsessi: avevo di fronte a me persone giovani (a volte giovanissime), tecnologicamente attrezzate (insegnavo in master dagli esotici nomi di: "web content management", "Web marketing e new media" e cose del genere), e con una medio-alta disponibilità economica (questi master sono molto costosi).

Eppure il blogghe, tra i "veri giovani" che incontravo, si dimostrava essere uno sconosciuto, un nome esotico e lontano, un fenomeno da smanettoni (per capirci, più o meno quello che oggi, per lo stesso tipo di persone, sono i Feed RSS).

In due anni le cose sono cambiate, e il "paese reale" comincia ad assomigliare al "paese raccontato" dai media. E cominciano a crescere i blog dei miei ex allievi. L'aria è cambiata e io sono molto contento.

Ad esempio c'è il blog di Francesco, programmatore e filosofo, il blog di Irene, studiosa dei giochi online, il blog di Luca, stagista a tempo pieno, e il blog di Marianna, che può considerarsi una "veterana" della blogosfera. E chissà quanti altri ex allievi oggi hanno il loro spazio.

Bravi ragazzi, in bocca al lupo.

 

postato da 02068449 | 14:26 | commenti (3)
categorie: segnalazioni, vita da docente



martedì, novembre 14, 2006

Del parlare di B per arrivare ad A 

 

Nei miei abituali corsi di formazione gli argomenti “ufficiali” sono sempre gli stessi: intranet, usability, web writing, progettazione web efficace, presentazione efficace con le slide eccetera. Sono corsi pratici, molto orientati al "fare"; eppure in questi anni ho collezionato una serie di varianti e digressioni impressionanti. Abbiamo parlato di Miles Davis, di Roland Barthes, del sillogismo di Aristotele, di Raymond Carver, di Platone, di Wittgenstein, di psicologia della Gestalt, di Comunità di pratica. Di semiotica, antropologia. giornalismo, post-fordismo, epistemologia, linguistica, strutturalismo, post strutturalismo. Eccetera. 

 

In realtà faccio molta più filosofia ora di quanta ne praticassi in università, (per non parlare di Alcatraz). Perché avviene questo? E’ un patetico sfoggio di cultura o c’è dell’altro? E’ proprio necessario questo vasto repertorio di “eccedenze” rispetto all’argomento principale (per di più "pratico")?  Ebbene sì, è necessario.

 

La formazione è un incontro tra persone. Anche quando tratta temi “pratici”. E in questo incontro ci mettiamo in gioco tutti. Quello che un adulto porta in un corso di formazione è sempre un insieme di problemi e di saperi che non possono essere lasciati fuori dall’aula di formazione. Le persone non sono una tabla rasa. O riusciamo ad integrare queste esperienze e domande con le nostre risposte e il nostro sapere o le persone non impareranno niente. Di niente. Di niente.

 

La formazione non è un rullo compressore che passa sopra le soggettività delle persone, non è un corpus “blindato” di pallottole di sapere che vengono sparate nella testa degli individui; è piuttosto un territorio di confine e funziona solo se riesce ad integrare il “repertorio” di ciascuno con i nuovi concetti. E questo repertorio lo dobbiamo avere, almeno in parte, frequentato. E comunque dobbiamo dargli voce e dignità, perché è il vero luogo dell’apprendimento.

 

Questo ha alcune conseguenze sulla nostra vita di docenti, conseguenze che vorrei provare ad elencare:

 

- Ogni corso di formazione è diverso dagli altri

 

- La ricchezza dell’apprendimento dipende dalla ricchezza degli intrecci di sapere che si formano tra docente e allievi

 

- Per parlare in modo profondo di A dobbiamo avere nella nostra testa B, C, D ecc

 

- Quello che diciamo in aula è un centesimo di quello che potremmo dire

 

- Solo se abbiamo una buona preparazione teorica su quello che sta “intorno” ai nostri temi potremo rispondere in modo adeguato alle suggestioni che arrivano dagli altri.

 

- Nella formazione non esiste la frase: “questo non è in programma”

 

- Nessun formatore può sedersi sugli allori del proprio sapere

 

Solo se siamo consapevoli e attrezzati rispetto a questo insieme di conseguenze possiamo fare un buon lavoro. Per questo la formazione è una scommessa, e per questo è così divertente ed appassionante fare questo lavoro.

 

postato da 02068449 | 10:41 | commenti (3)
categorie: vita da docente



venerdì, ottobre 13, 2006

Arriva il COMPA, ricordatevi di me

Messaggio di servizio: datosi che sta arrivando il COMPA, e datosi che io sono un consulente-formatore sempre in cerca di lavoro, e datosi che ho fatto un sacco di cose piccole e meno piccole con la Pubblica Amministrazione, e datosi che in genere ecco, le sopracitate Ammnistrazioni sono in genere soddisfatte del mio lavoro, e datosi che il COMPA è una fiera molto importante, e datosi che alcune delle Amministrazioni andaranno lì con lavori ai quali ho in piccola parte contribuito e datosi che molte persone della Pubblica Amministrazione sono state formate da me ma resto un perfetto sconosciuto ai più, e datosi che sono un po' in anzia per il mio futuro, ecco, datosi tutto questo prego chi va al COMPA e mi conosce di fare anche, ogni tanto, con garbo, senza esagerare, il mio nome, ecco. Grazie. 

postato da 02068449 | 13:38 | commenti (3)
categorie: vita da intranet manager, vita da docente



mercoledì, settembre 06, 2006

Sliderman, trucchi e segreti

Segnalo per chi fosse interessato, il mio prossimo corso sulla presentazione efficace con le slide. Sono due giornate di lezione-laboratorio, (a ottobre, alla LUISS), nelle quali si lavora su tutti gli aspetti di una efficace comunicazione con le slide, dall'ideazione alla presentazione finale. Solo per autentici fanatici di presentazioni e affini. Ciao.

postato da 02068449 | 11:09 | commenti
categorie: vita da sliderman, vita da docente



lunedì, giugno 12, 2006

Ping pong

Il tour de force di oggi prevede un'incontro-fiume sull'usabilità di un sito della Pubblica Amministrazione e poi di corsa ad aprire tre corsi in e-learning sulla presentazione efficace presso un Ente di formazione tradizionale (prima o poi dovrò dire qualche cosa sull'e-learning perché è un'esperienza che ha degli aspetti a volte surreali). Ad ogni modo Sliderman è pronto a volare (si fa per dire) con la sua bici elettrica per le strade di Roma... Ciao ciao

postato da 02068449 | 07:34 | commenti (3)
categorie: vita da docente



lunedì, marzo 27, 2006

piccolo guru

slide su intranetIl guru non dà spiegazioni, ma lancia suggestioni. Il guru non illustra concetti, ma racconta storie.  Il guru non entra mai nei dettagli tecnici, ma regala citazioni tratte da ambiti disciplinari differenti. Il guru, infine, non mostra mai slide troppo complesse, ma semplici parole evocative per ipnotizzare la platea.

Insomma, è proprio così che, mio malgrado, mi sono sentito sabato. E le mie slide, (che vi faccio scaricare, tanto sono fatte si e no da una parola), sono una testimonianza della mia saccente guruaggine alla buona. Era, anche, un mio esperimento personale, ma non mi è piaciuto mica tanto. (insomma, alla fine mi sono sono sentito un po' un pirla. va bè). 

 

postato da 02068449 | 18:49 | commenti (6)
categorie: vita da docente



mercoledì, marzo 22, 2006

Appuntamenti romani

Cari colleghi, vi avviso che sabato sono qui (ex caserma Sani, via Principe Amedeo 184 - Roma, h. 10.30) Insomma, tengo una breve lezione sul tema delle intranet, ospitato dal titolare della cattedra. Se non avete nulla da fare potete fare un salto, l'entrata è libera (credo) e a me farebbe piacere. Ciao.

postato da 02068449 | 18:56 | commenti (3)
categorie: segnalazioni, vita da docente



mercoledì, febbraio 01, 2006

Palla da biliardo

Oggi sono qui. Ieri ero qui. Venerdì vado qui. L'altro giorno invece ero qui. E intanto lavoro per questi. Mouse, voce, bottiglietta di acqua minerale. Ok, me la sono voluta, ma non riesco ad aggiornare tanto. Scusate e a presto. 

postato da 02068449 | 07:33 | commenti (3)
categorie: vita da docente



giovedì, maggio 19, 2005

Platone è un meta-indice

Mentre metabolizzo le tortuose discussioni a valle della mia lezione di oggi sul web writing (relazioni, agomentazione, ontologia, narrazione, parodia, insufficienza semantica e altri sei o sette concetti che mi hanno messo, vi assicuro, a dura prova) vi segnalo questo spazio, curato da Maria Chiara Pievatolo, interamente dedicato alla "Repubblica" di Platone. Non so per quale pazzo motivo lo abbia creato, ma risulta talmente completo, appassionato e visionario che merita una citazione. Tra l'altro potete trovare, nella sezione degli indici, la pagina dedicata a Waltrer Ong, che riporta al terzo libro del testo di Platone.

Insomma, "La repubblica" (di Platone, non di Scalfari) non è solo un classico: è una specie di meta-indice a partire dal quale ricostruire la storia della cultura occidentale. E, grazie al web,  qualcuno prova a farlo per davvero. Grazie.

postato da 02068449 | 21:47 | commenti (3)
categorie: vita da docente



venerdì, marzo 04, 2005

I Vanna Marchi della formazione

Capita che qualche ente ti chiami per fare il docente in qualche corso di formazione. Capita che l'ente non ti convochi mai, ma lasci che i rappporti si sviluppino tutti per mail e telefono. Capita che il programma del corso ti venga assegnato dall'alto, come se tu potessi parlare di qualsiasi cosa, indifferentemente.
Capita che tu venga inserito nel catalogo dei corsi senza neanche saperlo. Capita anche che esigano le tue slide, molto tempo prima e senza nessuna garanzia di riservatezza. Capita che l'ente sia molto conosciuto e che quindi, cavolo, offra garanzie. Capita che tu svolga il corso, che il corso vada bene e che, alla fine, tu aspetti il compenso. Che non arriva. E non arriva dopo tre mesi, e non arriva dopo sei mesi. Al telefono sono sempre più nervosi ed evasivi. Cavolo ma questo non era mica un ente serio e conosciuto?
Capita che gli mandi il fax, capita che gli mandi la raccomandata minacciosa. Ed ecco che, dopo sette mesi, arrivano i soldi. Finalmente. Un decimo del pattuito.

Voi vi chiederete: Ma chi sono questi campioni di correttezza?
[aggiornamento] Va Beh, lasciamo perdere... 

postato da 02068449 | 11:36 | commenti (7)
categorie: vita da docente



lunedì, gennaio 31, 2005

I nuovi cantastorie

Lo so, aggiorno pochissimo. E' che sono molto preso con le mie attività di formazione, che mi portano lontano da casa. Ho in pentola tente riflessioni ma per ora resteranno nella mia testa, e forse è meglio così. In questo momento sto postando dalla camera d'albergo di una ridente cittadina vicino a Perugia. Solitudine. Lavoro. Meditazione. E qualcuno, quache post più in basso, che mi contesta silenziosamente. Va bene. Proviamo a rifletterci su leggendo questo articolo sul valore comunicativo del silenzio.

Una domanda, però, mi alberga da qualche tempo in testa: che i formatori siano una sorta di nuovi cantastorie, che girano per le città raccontando le gesta eoriche di coraggiosi pionieri (leggi: benchmarking) e ci ricordano in forma poetica le leggi, gli usi e i costumi (leggi: regole empiriche) in un rito collettivo di appartenenza (leggi: aula a ferro di cavallo)?
Va bene. ho già straparlato anche troppo. 

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categorie: vita da docente



giovedì, gennaio 20, 2005

Inquietanti domande sulla scrittura

Giorni convulsi per il povero editor alias sliderman, alias 02 alias Giacomo Mason, alle prese con una due giorni di corso di web writing. Ho voglia di scriverci sopra in modo dettagliato, visto che dalla platea sono emersi spunti interessanti. Uno per tutti, un'allieva mi chiede: "Ma perché dovrei evitare l'uso delle maiuscole, perché dovrei formattare i testi in un certo modo, perché dovrei badare al rapporto sfondo/testo eccetera eccetera eccetera? Chi lo ha detto che esiste solo un modo di comunicare? E i graffiti sui muri? E il gergo giovanile? La questione solletica i miei più bassi istitnti filosofici e merita una risposta approfondita che darò, spero, nel fine settimana. Per ora proviamo a rifletterci su, ovvero: scrivere. Serve solo a farsi leggere? La netiquette è un linguaggio? Esiste un linguaggio della Rete, e se esiste, serve a comunicare o a qualche cosa d'altro? E quali sono i presupposti per definire qualcosa "linguaggio"? Domande difficili eh...

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giovedì, gennaio 13, 2005

La lesiun in mes al nebiun...

Ed eccomi di nuovo in partenza alla volta di una città che conosco bene. Mi aspetta una nuova lezione sulle intranet. Siete caldi ragazzi? Peché ho 122 slide per voi. E non ve ne risparmierò nessuna...

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martedì, settembre 28, 2004

Web writing e pensieri

Dunque, ieri faccio lezione sul web writing a questi ragazzi del master, tutti giovani, belli e motivati. Pensiero: si vede che non lavorano in un'azienda.

Parlo, parlo, parlo, e mostro slide a mitraglietta cercando di mettere in moto le mie (poche) doti di affabulatore. Pensiero: devo fidarmi di più di me stesso e fare meno slide. Anche se, a minare la mia sicurezza si aggiunge il fatto che una delle "allieve" continua a guardarmi e a ridacchiare. Al che, nell'intervallo, le chiedo: scusa ma cosa hai da ridere? Lei mi risponde, come per tranquillizzarmi: "No, è che lei fa ridere". Fiuuu, meno male. Pensavo fossero le slide, o il tema della lezione e invece no, sono proprio io.

Il web writing, come ciascuno può capire, non è una cosa che si insegna: la scrittura non si insegna, possiamo solo cercare di limitare gli errori più comuni, dare consigli di buon senso, e sperare. Ma sono ragazzi svegli, credo lo abbiano capito. La coordinatrice del master comunque sembra soddisfatta: il suo viso mi sembra particolarmente illuminato. Si vede che quando voglio riesco ad essere quasi normale, anche se lei ha capito che sotto sotto.. Ok,  Alla fine, come di consueto, una di loro mi chiede se voglio prenderla a lavorare con me.

Pensiero: ma perché alla fine mi ritrovo sempre in veste di promotore di Alcatraz? 

postato da 02068449 | 10:32 | commenti (16)
categorie: vita da docente



giovedì, settembre 23, 2004

Ora d'aria

Oggi, colloquio con un ente di formazione per una nuova attività di docenza. Arrivo e...improvvisamente tre splendide vestali mi circondavano subissandomi di domande. Dove ero finito? Nel paradiso dei consulenti? Nella terra dell'oro dei formatori? Poi, ad un certo punto, mentre gli occhi azzurri di una delle tre mi fissavano interessati (mah...) Lei scioglieva i suoi spendidi capelli setati; il che ha coinciso, ovviamente, con la totale perdita di controllo delle mie facoltà neurovegetative. Dove stava il trucco? Ero su candid camera? Era una specie di premio per il mio lavoro di schiavo aziendale? Gli architetti di Matrix avevano deciso di farmi rilassare un po'? Sarei rimasto a parlare per ore, cosa che purtroppo ho fatto. Poi, quando la mia salivazione si è totalmente azzerata, ho svegliato delicatamente le mie interlocutrici e le ho salutate, per ritornare ad Alcatraz.

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categorie: vita da docente



domenica, luglio 04, 2004

Il mio piede sinistro (rotto)

Domani, a Roma, debutto del mio seminario sulle intranet, nella sua versione romana. Mi sono preparato alla grande: 190 slide, esercizi di editing, test di autovalutazione, lavori di gruppo, questionari, tabelle di analisi...Mancano solo il cane parlante e la donna barbuta, che conto di portare alla prossima edizione.

Unico punto dolente (e non è una metafora...): il mignolo del mio piede sinistro, che mi sono fratturato ieri con lo stipite della porta (qualcuno ci ha messo lo zampino, e temo di essere stato io...). Meno male che al pronto soccorso mi hanno soccorso: 10 giorni di fasciatura. Peccato: contavo di fare lezione sui trampoli e di buttarmi con il trapezio e invece dovrò ripiegare su una scrivania. Ma posso sempre fare le ombre cinesi (quando si dice il problem solving)...

Insomma, speriamo bene.

postato da 02068449 | 21:34 | commenti (7)
categorie: vita da docente



mercoledì, maggio 05, 2004
Come agli esami...:-)

Domani mattina terrò la mia lezione all'Ateneo Multimediale sulle intranet. E' la mia prima uscita sulla "piazza" milanese, e sono tutti professionisti. Insomma, ho una certa strizza. Mi tranquillizza il fatto che le mie *118* slide sono pronte, e stordirebbero chiunque. Speriamo bene. In caso contrario mi mangerò gli ortaggi... 
postato da 02068449 | 11:50 | commenti (16)
categorie: vita da docente


Il blog dedicato al management delle intranet aziendali, curato da Giacomo Mason.

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