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giovedì, luglio 24, 2008 The process Fantastico! Naturalmente vale anche per i progetti interni...
martedì, luglio 22, 2008 Intranet e call center Credo che chiunque si occupi di creare spazi intranet dentro i call center dovrebbe leggersi questo articolo di Elizabeth Marsh, perché bette bene in luce le questioni chiave che ruotano attorno a quel mondo. Come tutti possono intuire, progettare spazi in quei contesti costituisce una sfida progettuale su molti fronti: tecnologico, ergonomico, manageriale, culturale, organizzativo. Ma i risultati possono andare ben oltre le aspettative di breve periodo. La sfida è aperta... lunedì, luglio 21, 2008 Segnalazioni L'architettura informativa delle intranet (uno studio di Toby Ward riguardante architettura, categorie, label e navigazionesu un cospiquo gruppo di intranet, da affiancare all'analogo studio - a pagamento - di Jacob Nielsen). Le slide dell'international enterprise 2.0 forum di Varese (animato dal vulcanico Quintarelli). I costi "soft" delle intranet fallimentari (perdita di credibilità, mancanza di supporto del management, calo del morale tra gli sviluppatori e così via. Un bell'articolo dell'intranet journal). Usare i widget personalizzabili con Lotus notes (sempre via l'intranet journal). Le 7 differenze tra web 2.0 ed enterprise 2.0 (sono: orientamento dei contenuti verso il lavoro, accountability, maggiore forzatura nell'utilizzo, trasparenza, effetto network amplificato, facilitazione all'uso, produttività sociale). Qual è la diffferenza tra contenuti "sociali" e contenuti di Business? (La risposta di Richard Dennison è: nessuna. Un bel post a difesa degli elementi "relazonali" e di cazzeggio sulle intranet). postato da 02068449 |
12:44 | commenti
categorie: segnalazioni, enterprise 20, social network interni venerdì, luglio 18, 2008 Da dipendente a protagonista: le slide Mi ero proprio dimenticato di pubblicare le slide dell'intervento che ho tenuto, assieme a Paolo Artuso, al Forum PA il 14 maggio (Titolo: da dipendente a protagonista). E' costruito intorno ai temi di cui parla il nostro ultimo libro e troverete slide in parte già pubblicate e in parte nuove. Le pubblico giusto per completezza, visto che qualcuno me le aveva chieste e io nel sito del Forum PA non sono riuscito a trovarle neanche col lanternino.
postato da 02068449 |
16:24 | commenti
categorie: segnalazioni, presentazioni, vita da docente, comunicazione interna, community interne, comunita di pratica lunedì, giugno 23, 2008 Eccomi Ebbene si, ci sono anche io. Domani parto per Milano col mio zaino 2.0 in spalla (e questo chevvordì, che lo portiamo un po' per uno? Battutona.) e mercoledì sarò a Varese all'international forum on enterprise 2.0. Visto il parossistico periodo di lavoro che attraversa la mia vita, questo evento posso considerarlo una specie di vacanza (nota bene la dislocazione a sinistra del complemento, tipica dell'italiano neo-standard, registro che utilizzo con fierezza ogni volta che posso. Ma poi abbiamo il diritto di affermare che utilizziamo una lingua? Non è piuttosto la lingua che utilizza noi? Essere giocati nel gioco della lingua. Ah, antiche questioni che ritornano. Ma che cosa c'entra questa parentesi? Assolutamente nulla, è solo il caldo che rallenta le mie facoltà razionali, allenta i freni inibitori ed esalta quel retrogusto di cazzeggio che tutte le attività della mia vita, a ben guardare, si portano dietro. E credo che il segreto della felicità stia proprio nel cogliere ogni volta questo gusto sottile, distinguendolo degli altri sapori (ambizione, senso del dovere, necessità materiali, arrapamenti vari) così intensi e dilaganti. Imparare a vivere è insomma come fare un corso da sommelier. Chiusa la doppia parentesi).
E vabbè, in ogni caso io ci sarò di sicuro (nella speranza, il prossimo anno, di avere anche io qualcosa da dire), con tanto di quaderno degli appunti. Ciao ciao. postato da 02068449 |
18:24 | commenti (3)
categorie: segnalazioni, litanie personali, enterprise 20 domenica, giugno 22, 2008 Voleva solo aprire un blog Vi segnalo il neonato blog di un mio amico, che dopo anni trascorsi nel (vano) tentativo di portare un po' di "enterprise 2.0" nella sua azienda ha deciso di sublimare in parte le sue amarezze affidandole, come di consueto, alla "blgosfera". Il blog si chiama Volevo solo aprire un blog. Tanti auguri.
lunedì, giugno 09, 2008 Intranet fai-da-te: Google sites Spesso in aula mostro prodotti Google. Il motivo è che sono semplici e funzionali, e anche il sistema per creare siti/wiki, non fa eccezione. Sto parlando ovviamente di google sites, un'applicazione che vi invito a provare e che va a coprire le possibili esigenze di intranet e spazi collaborativi per piccole organizzazioni. Puoi creare wiki-pagine, gestire documentazione, gestire attività e scadenze dei collaboratori, importare widget di ogni tipo, gestire news commentabili (in gergo di chiama blog), personalizzare i layout, tutto senza conoscere una riga di codice, ovviamente. Ok, richiede un certo tempo di apprendimento e un certo sfozo per personalizzarla come si deve, ma credo sia parte del gioco e in ogni caso direi che è ampiamente ripagato. Ecco la home dello spazio che ho creato per prova. I miei feed su Netvibes Ma come faccio a tenermi aggiornato sulle novità del mo settore? Come fanno utti, usando aggregatori e roba simile. Per chi fosse interessato segnalo a riguardo la mia pagina pubblica su netvibes, dove ho esportato un po' dei feed che seguo in materia. Come spesso capita nell'uso di questi sistemi, esso non è ancora a puntino, né lo sarà mai (in particolare per Netvibes ci vorrebbero due giorni pieni, quindi ce lo teniamo così eh..:-)
Ecco i futuri knowledge workers...:-) Davide e i suoi simpatici compagni d'università hanno elaborato uno studio sul sistema di Knowledge management della Siemens (denominato sharenet), e ne hanno fatto un post e una presentazione su slideshare. Della presentazione è interessante l'analisi del sistema di incentivi messo in piedi da Siemens (lo trovate a slide 11) e in particolare il sistema a punti per i contributi, e anche la questione della responsabilizzazione diffusa. Resta un po' inindagata la questione degli strumenti, del coinvolgomento del vertice e dei risultati ad oggi, ma vedremo. postato da 02068449 |
14:39 | commenti (1)
categorie: segnalazioni, presentazioni, knowledge management, community interne venerdì, giugno 06, 2008 Intranet e l'eco-consiglio In genere, l'elenco delle categorie di contenuti che componogono le intranet, e che io utilizzo nei miei corsi e seminari, sono queste: - Documenti Queste categorie mi hanno assicurato, nel tempo, una tenuta robusta per "incassellare" tutti i tipi i servizi e singoli contenuti che mi è capitato di vedere o progettare. Ora, dato che sto lavorando con una Provincia italiana e sono sensibile all'argomento, vi segnalo una notizia che cade sicuramente sotto la categoria "iniziative speciali", ovvero la campagna "Scrivi il tuo ecoconsiglio", apparsa di recente sulla intranet dell'Ente Provincia di Modena. Le persone hanno potuto, per un certo lasso di tempo, inviare idee sul miglioramento dell'impatto ambientale della vita al lavoro e i migliori sono stati premiati dall'assessore provinciale all'ambiente. Ok, non sarà esattamente il fichissimo e super-cool enterprise 2.0, ma tant'è... giovedì, maggio 22, 2008 Provocazioni Mi piacciono le provocazioni, quando sono fatte con onestà e coraggio. Quelle disoneste e vili, invece, non mi piacciono. Credo che questa appartenga al primo tipo: "scrivere bene sul web? Non conta quasi nulla..." Voi che dite? (e non fate la battuta: "se è quello che scrivi tu siamo d'accordo"...:-)) mercoledì, maggio 21, 2008 Segnalazioni Non provate a bollire l'oceano (di contenuti) - by Column two Le intranet non sono una discarica di informazioni - By Gerry McGovern Il ROI dell'instant messaging in intranet: il caso IBM - By John mell via Emanuele Team collaboration: 7 punti fermi per lavorare meglio insieme - By Robin Good Wiki in azienda: il caso di designcommission - By Pbwiki Il colore delle liste di link in intranet - By Jacob Nielsen
domenica, maggio 18, 2008 Appuntamenti Vi segnalo due appuntamenti interessanti per chi si occupa di gestione della conoscenza, intranet, comunicazione interna ed enterprise 2.0. - il primo, a Bologna il 6 giugno, si intitola: Connettiamoci! il web 2.0 nelle risorse umane, ed è organizzato da Stogea. Ok, ci sono dentro quelli di Viadeo, che a me personalmente stanno un poco sullo stomaco, e il tutto ha l'aria di una grande marchetta, ma guardando il programma mi sembra di intravvedere qualcosa di interessante (ad esempio l'intervento, nel pomeriggio, di Paolo Amantia di ENI). - Il secondo, organizzato dal vulcanico Quintarelli, si tiene a Varese il 25 giugno e si intitola "International forum on enterprise 2.0"; vedrà la partecipazione di alcune "guest star" come Stewart Mader. A questo mi sa che ci vado quasi di sicuro. Ciao. domenica, maggio 11, 2008 Moodlemoot 2008 Venerdì e sabato, assieme a Leuca, ho partecipato a Padova al Moodlemoot 2008, l'incontro periodico della comunità di sviuppatori e utilizzatori che si raccolgllie attorno alla piattarofma e-learning (open source) Moodle. Non avevo particolari aspettative e proprio per questo l'evento mi è piaciuto moltissimo: tante persone simpatiche, tanta energia e tanti casi interessanti su cui riflettere. Personalmente ero interessato all'utilizzo in ambito aziendale e di lifelong learning, a cui il convengo dedicava un'intera sessione: molto interesanti i casi di Aeronautica militare e delle comunità professionali in ambito agricolo (ve lo immaginate? ed è riuscito alla perfezione...). Molto bello anche il caso di un'azienda manifatutriera che ha realizzato con Moodle un ambiente di autoapprendimento 2.0 (e parliamo di operai e tecnici di una piccola Impresa italiana, capito?). Ho seguito anche l'eseprienza di Moolde per i funzionari della P.A. (progetto Parsec) gestito dal Formez e raccontato (anche ) da Michela. Qualche considerazione a caldo: 1) La gente non sa fare le slide
2) C'è voglia di intranet 3) L'univeristà è un altra cosa Inoltre in ambito universitario cominciano ad emergere figure organizzative (tutor, docenti, facilitatori) che sono in grado di gestire in modo adeguato il processo. Ma, come è emerso anche al convengo, anche le università sono di fornte ad un guado e non tutti i docenti capiscono cosa significhi realmente portare in rete i processi didattici. Ok, ora parto per l'umbria dove mi attendono due giorni di corso (sopravviverò?) Ciao
domenica, maggio 04, 2008 ForumPA: live a Roma il 14 maggio Il 14 maggio parteciperò, assieme a Paolo, al convegno/tavola rotonda Da dipendente a protagonista. (La leva strategica della comunicazione interna), coordinato da Marco Stancati. Si parlerà, assieme ad alcuni professionisti del settore, dei nuovi approcci alla comunicazione interna, anche a valle della nostra recente fatica editoriale. Il titolo del nostro intervento dovrebbe essere, più o meno: "La nuova comunicazione interna. Reti, comunità e narrazioni per superare il modello trasmissivo" (Booooooom). Per chi fosse interessato l'appuntamento è alle 10.00 alla Nuova Fiera di Roma in via Portuense 1555 (Roma). Ciao.
postato da 02068449 |
14:52 | commenti (5)
categorie: segnalazioni, vita da sliderman, vita da docente, comunicazione interna Wiki vs e-mail Emanuele ha pubblicato due post molto ricchi e interessanti sul rapporto tra wiki e riduzione delle mail e sul ROI dei wiki interni. E' interessante anche l'articolo che citra, tratto da CIO. Ciao P.s. sull'argomento vi rimando anche al noto filmatino...
venerdì, maggio 02, 2008 LDAP, amico mio Nella vita di intranet c'è una cosa che sembra da smanettoni totali ma da smanettoni non è, ovvero il famoso LDAP, il protocollo che gestisce le identità e i permessi. Nata come applicazione infrastrutturale, si è lentamente emancipata da questo ruolo invisibile e marginale per diventare una vera e propria feature che può determinare il successo o il fallimento della intranet. Tramite questo protocollo, infatti, è possibile: - Gestire la profilatura di accesso e i permessi Insomma, senza una buona gestione di questo oggetto, (arricchito però in termini di competenze e informazioni personali generate dall'utente), ci ritroveremmo con il solito portalone generalista che sforna documenti in PDF. Vi segnalo a proposito un recente articolo di Steptwo dedicato al tema.
postato da 02068449 |
11:06 | commenti (1)
categorie: segnalazioni, cercapersone/directory aziendale, software e applicazioni E' così anche da noi? Magari...
Via Obvious
mercoledì, aprile 30, 2008 Simplicity Molto carino (scoperto via E-conomy). Credo riassuma bene un po' di cose.
Fonte: Eric Burke
martedì, aprile 29, 2008 Semantic intranet La risorsa è apparsa qualche mese fa, ma ve la segnalo ugualmente: sul blog dell IWA trovate un post riguardante il rapporto tra intranet e web semantico, a cura di Simone Onofri. Il tema è di quelli ostici, ma vale la pena fare uno sforzo e provare a capire che cosa sono e che cosa possono dfare per noi oggetti all'apparenza astrusi come URI, RDF, OWL e SPARQL.
postato da 02068449 |
20:25 | commenti (1)
categorie: segnalazioni, presentazioni, web semantico, enterprise 20 (Non) notizie da Alcatraz Mi commuovo sempre quando vengo a sapere qualcosa della mia vecchia azienda, specialmente se c'è anche di mezzo anche la intranet. In questo caso si tratta piuttosto di una non-notizia, ovvero l'omissione, sulla intranet aziendale, di un qualsiasi riferimento alla recente morte sul lavoro di un collega, Antonio Carlino. Dice che è per non deprimere il personale. Quello ancora vivo.
mercoledì, aprile 23, 2008 Enterprise search comics Molto carino qusto slideshow in forma di fumetto a proposito dei motori di ricerca enterprise. Per la società belga che lo ha prodotto è ovviamente un modo di farsi pubblicità, ma è intelligente e pertinente. Enjoy!
postato da 02068449 |
10:02 | commenti
categorie: segnalazioni, presentazioni, software e applicazioni martedì, aprile 22, 2008 Mal di pancia 2.0 In questi tempi fa piacere trovare (e segnalare) delle voci fuopri dal coro, e il coro si sta facendo assai assordante. E' quindi con vero interesse che vi segnalo uno degli ultimi contributi pubblicati su sempre ottimo Boxes and arrows. Il titolo dell'articolo di (Alexander Wilms) ha un titolo già di per se significativo: The Trouble With Web 2.0. Can it work for the large enterprise? e credo riassuma con una certa arguzia una serie di questioni problematiche che il 2.0 si porta dietro quando si cerca di importarlo nelle organizzazioni. Alex usa come base di partenza le affermazioni contenute nell'articolo originale di O'reilly e, in sintesi, le questioni che solleva sono queste: - Difficoltà, nel "web come piattaforma", a misurare la spesa pro capite per l'erogazione dei servizi interni. - Difficoltà ad importare la logica del "mash up" con fonti di dati eterogenee, a diverso livello di riservatezza e con owner interni molto diversi. - Difficoltà a raggiungere quella massa critica di contributori che fa la vera differenza tra un servizio 2.0 che funziona e uno che non funziona. Bassa priorità nelle organizzazioni alle attività di sharing da parte del personale. - Difficoltà ad individuare dei driver psicologici o delle motivazioni esterne/interne per condividere e pubblicare contenuti (su questo punto, personalmente, dissento da Alex). - Difficoltà, nel blog interni ad equilibrare correttamente logica della libera espressività e logica di governance. - Difficoltà, nei wiki interni, a fruire di particolari tipi di informazioni che richiedono un tipo di publishing, fruizione e classificazione di diverso tipo. - Difficoltà ad utilizzare il modello del "perpetual beta" che vale per i siti 2.0. Credo comunque che tutte queste osservazioni siano in parte superabili con un approccio attento e soprattutto equilibrato. Concludo citando la parte finale dell'articolo, che vi consiglio caldamente di leggere. The most important and most simple is that corporate behaviours and processes are not changed just by implementing a new IT service. Installing a blog in a formal and hierarchical corporate culture will not change the company in an open and informal community. Web 2.0 patterns will only work if the corporate and even national culture is already responsive to more collaboration and participation or if the implementation is accompanied by other measures to support cultural change. Creating and holding up motivation of users to contribute, seemingly no problem in the WWW with a billion users will be one of the success factors. So corporate Web 2.0 implementation projects have to broaden their scope, have to add structural and cultural change or process redesign to their charter. And those “soft” topics tend not to have easy solutions. So when your IT department or an external consultant excitedly tells you about how they are adding “Web 2.0” to the corporate computing environment: be prepared for a difficult birthing process and adjusting your expectations. venerdì, aprile 11, 2008 Essere agili per tenersi in forma Il tema della metodologia agile mi ha sempre affascinato (sarà perché non ne so quasi una mazza?), perché ho sempre avuto l'impressione che lasciasse trasparire qualcosa di importante, di fondamentale per la nostra vita di persone che lavorano. Ecco, ho pensato, un'altra cosa da smanettoni che getta luce su aspetti fondamentali del nostro modo di stare insieme nelle organizzazioni: partecipazione, co-prgettazione, governo a posteriori, sperimentazione. Beh, insomma, ecco un articolo che parla dei vari modi di introdurre la metodologia agile nelle organizzazioni, basandosi sull'articolo originale di Mike Cohn. Un tema tutto da approfondire per chi progetta tecnologie partecipative in azienda. Anche (e soprattutto) per i non informatici. martedì, marzo 25, 2008 La politica e il fantasma che noi siamo
Insomma, tienti libero il 31 marzo: a Milano si discute di questo e altro in un confronto tra i politici e le nuove categorie emergenti di professionisti, in vista delle prossime elezoni (ecco la brochure da scaricare in PDF). Come sempre, promuove ACTA. mercoledì, marzo 05, 2008 Intranet innovation Awards 2008 Qualcuno vuole candidarsi?
Effetti del 20% La brillante e controversa regola del 20% ha prodotto un nuovo servizio (via Punto informatico di oggi), ovvero Google transit, geniale e utilissimo esempio di mash up applicativo che, nella sua semplicità, promette di surclassare tutti i servizi analoghi delle aziende di trasporto locali. Un consiglio ai progettisti: se volete integrare delle features interessanti prendete spunto dall'ATAC di Roma: ha un sito che non manco mai di segnalare come esempio positivo nei miei corsi, in patrticoalre il suo servizio di calcolo del percorso. martedì, marzo 04, 2008 Il network australiano E da mo' che sono tornato, ma non ho avuto neanche il tempo di respirare (in questo momento sono in una pausa d'aula, pensa te). Non so se è un caso o no, ma quest'anno è così, e francamente la cosa mi piace fino ad un certo punto (e in un certo senso mi terrorizza). Va beh, in attesa di avere il tempo per mettere online le (orride) foto scattate in Portogallo vi segnalo questo sito che ha lo scopo di raccogliere in un network gli intranet manager australiani. Ciao
venerdì, febbraio 08, 2008 Eccolo. (bieca informazione pubblicitaria)
E' un libro sulla comunicazione interna nella aziende e, a dire il vero, pubblicarlo è stato difficilissimo (non ci filava essuno). Alla fine Franco Angeli (chissà perché) ci ha detto sì. A scanso di equivoci, e per non generare false aspettative, ci tengo a precisare di che cosa non parla questo libro:
Che cos'è non è chiaro nemmeno a me: probabilmente una serie di sassolini che mi portavo dentro da tempo, uniti a una serie di riflessioni che ho maturato in 2 o 3 anni di attività e di studio. Sicuramente è il libro più - passatemi il termine - filosofico che ho scritto fino ad ora (e forse sarà anche l'unico). Il risultato è forse un po' disomogeneo, ma tant'è...In ogni caso riporto l'indice, che è una cosa che mi rassicura sempre. La nuova comunicazione interna Introduzione. Comunicazione interna in cerca di cure Parte I. Malattie
2) Tirannia del codice. Dal modello trasmissivo al modello inferenziale 3)Discorsi in cerca d'autore. La scomparsa dei soggetti 4) Metafisiche influenti. Metafore, cambi di prospettiva e trappole concettuali 5) Sintomi rivelatori. Pratiche in cerca di cura Parte II. Terapie 6) Reti. Tecnologie non neurali 7) Pratiche. Comunità e rappresentazioni 8) Storie. Racconti, vissuti, oralità 9) Aperture. Curare la comunicazione interna Conclusione. Quanta comunicazione possiamo permetterci
Un ringraziamento a Claudio, Cristiano e Veronica per la loro lettura e il loro incoraggiamento. Un grazie particolare a Luisa che, come sempre, ha saputo darci molto più di qualche consiglio.
postato da 02068449 |
15:31 | commenti (12)
categorie: segnalazioni, vita da scrittore, comunicazione interna mercoledì, febbraio 06, 2008 Intra-messaging Sono reduce da una intera giornata di lezioni sull'uso delle chat e qunidi tendo, per gli strani giochi del destino che ormai conosco come le mie tasche, a reincontrarle anche oggi, come una specie di alone chattatorio che mi circonda (io che in realtà non amo chattare). Beh, ad ogni modo vi segnalo un bell'articolo di Paul Chin sull'uso efficace dei sistemi di Instant messaging in intranet. E' interessante il confronto con mail e telefono, ovvero gli altri due strumenti che usiamo per comunicare tra due persone in azienda. Ad alcuni usi proprio non avevo pensato. Già che ci siete leggetevi anche il suo articolo precedente, su come incrementare il traffico sulla intranet. Ciao
venerdì, febbraio 01, 2008 Avanti e veloci: l'intervista Sempre sullo stesso tenore, becccatevi l'intervista a Massimiliano Maini che spiega la filosofia del portale intranet "Aventi e veloci" di Fiat (vincitore del premio). Ah, l'inglese degli italiani...:-))
COP? Una faticaccia Grazie a Steptwo ho agganciato due interessnati risorse: il blog Andecdote ha un tag sulle comunità di pratica, con tate risorse interessanti. E poi questa video-intevista ad alcuni dipendenti di Perkins Eastman, che raccontano come e perché hanno creato le COP al loro interno. Una cosa su tutte: tutti dicono che è una fatica nera...
Tanto spazio bianco Questa è una delle intranet vincitrici nel report 2008 di Nielsen (va ricordato che è un premio riguardante usabilità e progettazione, non tanto contenuti e strategia) . Putroppo niente screenshot...
Wiki for dummies Finalmente una demo fatta come si deve di un sistema di intranet-Wiki. Niente di speciale, ma ci dà modo di capire come potrebbe funzionare. A propostio di "profumo dell'informazione..."
lunedì, gennaio 28, 2008 TLC in presa diretta Per chi è interesato all'introduzione delle nuove tecnologie e delle intranet in aziende di telecomunicazioni vi segnalo il blog Inside out di Richard Dennison, che racconta le esperienze quotidiane di un intranet manager in BT. E per oggi proprio nun posso fà deppiù....-) Ciao
Enlarge your ranking with...Repubblica.it Il mio amico, nonché coautore del nostro prossimo libro (in uscita a giorni) nonché ex collega Paolo Artuso è finito su Repubblica.it con il suo lavoro fotografico sulle pubblicità. Gli ha mandato una mail e questi gli hanno detto: ok, mandacele subito. Tanto di cappello. Il suo è un lavoro davvero originale, di cui mi aveva parlato a suo tempo e che finalmente posso ammirare. Sono curioso di sapere come un fatto del genere aumentarà il suo ranking su Google. E se lo merita davvero, anche se quella colonna del sito è sempre stata un vero puttanaio. Del resto Repubblica.it si avvia a diventare il campione italiano dei treni persi (blog, citizen journalism, tagging, accesso alle fonti, ecc). Eravate dei pionieri, siete diventati dei pizzicagnoli e vi state facendo battere persino dal Corriere e da Panorama. Ma non vi dispiace un po'? Va beh, chiusa parentesi. Sono sicuro che ad Alcatraz si leverà il solito coro di "ma tu sei sprecato qui dentro". Lo so, ma è duro rinunciare a questo...Dai Paolo, ce la puoi fare...
venerdì, gennaio 18, 2008 Maglio tardi che mai Ho capito finalmente che cosa sono e a che cosa mi possono servire i wikipatterns e sono molto contento. Forse riuscirò anche ad appplicarne qualcuno nel breve periodo in ambito intranet (ma è meglio non dire niente per non portare jella). Intanto mi sto dedicando alla traduzione (quasi) integrale di Ning in italiano e quando avrò finito lancerò un nuovo social network (ecco, mò l'ho detto). stay tuned
mercoledì, gennaio 16, 2008 Segnalazioni spiripille Silvano Tagliagambe, filosofo della scienza, ha scritto una bella recensione del libro di Yochai Benkler "La ricchezza della rete. La produzione sociale trasforma il mercato e aumenta le libertà". Interessante l'accostamento tra Thomas kunh e Etienne Weger. Qualche cambiamento in arrivo nelle regole di design dei siti web: sembra che l'uso intensivo dei motori di ricerca e dei social media abbia cambianto le propozioni ideali che nelle pagine web dovrebbero essere assegnate a navigazione, identità del sito e contenuti, sbilanciando la percentuale verso i primi a scapito degli ultimi. Lo afferma Jupiter research (via Punto informatico). Tanto per rendersi ancora più simpatica, Microsoft crea il software che controllerà tutto quello che facciamo in ufficio, ci misurerà la pressione e calcolerà il nostro livello di appagamento. Questa si che è ua vera Killer application. Già ribattezzata "Grandissimo fratello" (via Visionpost). Interessante l'ultimo post di di A. Mcaafe, dedicato all'uso operativo/meditativo degli strumenti collaborativi in azienda. Secondo Andrew, che cita il recente blog Trasparent Office, strumenti come i wiki sono usati oggi solo se entrano nel "flusso operativo" delle attività. In caso contrario le persone non li usano. Il problema, ovviamente è definire che cos'è "flusso operativo". La soluzione di Andrew è abbastanza semplice: perché non fare entrare "a forza" i comportamenti collaborativi nel flusso quotidiano delle persone, magari inserendo la collaoraizone e l'uso degli strumenti tra gli obiettivi individuali? Una soluzone drastica, che dite? E per finire in bellezza, facciamoci un giro sul blog italiano dedicato a ChucK Norris. Quando qualche anno fa, nella mia ingenuità mediatica, vedevo il famigerato telefilm "Walker Texas Ranger", alle 8 di sera, inorridivo e mi dicevo che tutta quella violenza contrabbandata come semplice modalità di relazione tra gli esseri umani , quell'universo puerile fatto di cattivoni e difensori della egge non avrebbe portato nulla di buono e avrebbe corrotto le menti. Beh, fortunatamente mi sbagliavo: oltre un cerrto livello, la stupidità prodiuce i suoi anticorpi e le persone sono molto più consapvoli dei meccanismi narrativi usati dai media di quanto gli intelletuali siano disposti ad ammettere. Meno male.
lunedì, gennaio 14, 2008 Il social network al microscopio Non so se lo conoscete già, perché è in giro da qualche mese, ma ve lo segnalo comunqe (io l'ho beccato tramite Daily bit). Si tratta di un breve saggio, scritto a quattro mani da Gianandrea Giacoma e Davide Casali. Il titolo è molto promettente, e il contenuto, almeno ad un primo sguardo, molto interessante: "Elementi teorici per la progettazione di social network". Come link vi rimando al post di Davide Casali. Chi volesse integrare il testo o intervenire può farlo sul wiki dedicato. Bravi ragazzi! sabato, gennaio 12, 2008 Lorem ipsum: l'archi-testo del web Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat... Chi si è trovato coinvolto in progetti web avrà certamente usato (o visto) dei finti testi come questo. In particolare, proprio il famoso "Lorem Ipsum", il testo latino considerato l'ideale per riprodurre le irrergolarità dei testi veri e creare quindi dei prototipi di pagina web che assomiglino il più possibile alle pagine finali. Questo testo è di Cicerone, e la storia del suo uso risale addirittura ai primi stampatori del '500. In questo sito trovate tutti i dettagli di questa frase, famosa sua malgrado. Trovate anche un generatore autormatico di testi Lorem Ipsum. Ciao
venerdì, gennaio 04, 2008 FAQ-mania Non voglio rubare il mesitere a Luisa, ma dato che in questo periodo sono anche alle prese con la gestione dei sistemi di FAQ in intranet vi devo segnaere per forza questo sito dedicato al web writing dove sono veramente fanatici della scrittura di FAQ (trovate risorse su come scirverle qui e qui, mentre da qui scaricate anche una FAQ guide-style in PDF). Perché questi tizi siano così intrippati con la scrittura di FAQ è una FAQ che resterà senza risposta..:-) martedì, gennaio 01, 2008 Web design per tutti Troppo bello per non segnalarlo in questo inizio d'anno tutto sprint (sono scappato dalla festa hi-tech per architetti lounge, non mi sono ubriacato, ho mangiato al ristorante indiano cose sane, sono andato a letto prestissimo e oggi sono uno splendido quarantenne e non uno straccio d'uomo). Beh, insomma, webdesignfromscratch è un sito conosciutissimo, ma chi se ne frega. E' fico e ve lo segnalo. Credo sia uno dei pochi che, oltre a sistematizzare le conoscenze sul web design, dice anche qualche cosa di nuovo. Ottima la sua introduzione alle nuove tendenze del design e la sua guida al design dei siti 2.0 (e finalmente troviamo un po' di sostanza dopo chili di decaloghi senza senso), ma in generale tutta la parte sul graphic design è perfetta. Non vedo l'ora di assimilare/ripensare/trasformare/esemplificare tutto questo in modo che diventino lezioni digeribili per i ragazzi o indicazioni progettuali per i clienti...
giovedì, dicembre 20, 2007 Esitare per enfatizzare Ok, non c'entra niente, ma vi segnalo lo stesso questo post sulla funzione dell'esitazione del discorso nella comprensione linguistica. Sembra che una certa dose di "ehm" o "uhm", nel discorso abbia un ruolo cognitivo di segnale di allarme rispetto a incongruenze sematiche e permetta anche un più alto indice di memorizzabilità di quella parte del discorso. Insomma, l'esitazione ha anche una funzione comunicativa. Quindi se in aula ogni tanto esito non ve la prendete: lo faccio per voi :-)
giovedì, dicembre 06, 2007 A piccole dosi Ogni tanto vado sul fantastico blog della Grande Società di Consulenza, ma solo ogni tanto, perché se dovessi leggere costantemente questo blog passerei rapidamente dalla risata amara al fegato ingrossato per arrivare all'ulcera perforata. Questo blog denuncia da anni, con ironia e amarezza, l'ingnoranza, la presunzione, la doppiezza, l'egoismo, il pressapochismo, la stupidità, il dilettantismo, la meschinità, la boria e la frustrazione che circolano negli ambienti aziendal/consulenziali (italiani?) e mi fa pensare che se Celine rinascesse probabilmente non si occuperebbe dei sobborghi di Parigi, ma andrebbe dritto dritto a lavorare in un'azienda del terziario avanzato italiano. E pensate che sono più o meno tutte storie vere (l'ho chiesto a suo tempo all'autore). Quest'ultima, che riguarda la progettazione del sito web del cliente, vale la pena di citarla. mercoledì, dicembre 05, 2007 Osservatori alla francese Anche in Francia esiste un'osservatorio sulle intranet. Lo vengo a sapere grazie a Emergencveweb, un blog Canadese che si occupa di intranet.
Il documento aggiornato con l'ultima sintesi, in PDF, lo potete scaricare da qui. Gli schemi di Fred Gli schemi di Fred Cavazza sono celebri per la loro chiarezza e semplicità. Ecco quello che ha realizzato per parlare di Enterprise 2.0. Ecco il link all'articolo completo. giovedì, novembre 29, 2007 Nuove features per la intranet 2.0 Il questo post, all'interno di un blog di una giovane società di progettazione web, vengono proposte alcune idee di features dei nuovi sistemi 2.0 nelle intranet. Su alcune concordo pienamente (usare gli strumenti 2.0 esterni, flessibilità e decentramento del publishing), su altri meno (come la personalizzazione), almeno per esperienza. In ogni caso ribadisco che una intranet è "2.0" per natura, e la tecnologia può solo abilitare o meno un processo che avviene in strati "profondi" dell'organizzaizone materiale delle cose di un'impresa. Dobbiamo lavorare molto su questo strato, quotidianamente, con ten |